venerdì 24 maggio 2019

Foto dal concerto di Hugo RACE Fatalist



Hugo Race con i Fatalists (elementi del gruppo italiano Sacri Cuori) Giovanni Ferrario,  Francesco Giampaoli e Diego Sapignoli, venerdì 3 maggio, si è esibito al Museo del rock di Catanzaro, aprendo di fatto il tour di presentazione del suo ultimo prodotto discografico “Taken By The Dream” .
Nel corso della performance i musicisti hanno dimostrato in pieno la loro professionalità e bravura, con Hugo Race che ha proposto buona parte dei brani contenuti nell'ultimo album, creando un'atmosfera, colma di sfumature sonore, capace di proiettare i presenti negli spazi infiniti. In chiusura del concerto, ciliegina sulla torta, una vera chicca: una particolare ed eterea cover del brano di Bob Dylan "Watching the river flow". 

Hugo Race Fatalist - "Watching the river flow"


mercoledì 1 maggio 2019

HUGO RACE FATALISTS al Museo del Rock di Catanzaro


Il nuovo lavoro in studio del musicista australiano di Hugo Race dal titolo “Taken By The Dream”, è stato appena pubblicato il 26 aprile. Il disco è stato registrato da Diego Sapignoli e Francesco Giampaoli (Sacri Cuori) e vede la partecipazione di ospiti come Chris Brokaw (Codine, Come), Vicki Brown (Calexico), Giovanni Ferrario (PJ Harvey, Scisma), Bryan Colechin (The True Spirit), Lisa Crawley e Michelangelo Russo. Il Museo del Rock di Catanzaro, venerdì 3 maggio, sarà la cornice ideale per l'apertura del tour di presentazione dell'album. Hugo Race ha suonato con Birthday Party ed è stato membro, tra gli altri, del gruppo Nick Cave & The Bad Seeds, e dal 2010 ha dato vita, insieme ad Antonio Gramentieri e Diego Sapignoli della band strumentale Sacri Cuori , al progetto HUGO RACE FATALISTS.

domenica 7 aprile 2019

... nel segno di Ravi Shankar


Sabato 13 aprile 2019 alle ore 20:00 al  Museo del Rock di Catanzaro è previsto  un evento unico e speciale dedicato alla musica classica indiana. Protagonista della serata sarà uno degli artisti più carismatici e innovativi dei nostri giorni, ovvero Rohan Dasgupta e il suo sitar. Per l'occasione sarà  accompagnato alle tablas da Sanjay Kansa Banik, altro grande musicista indiano. Rohan Dasgupta, presente in numerosi e prestigiosi festival musicali in India, Europa, Russia e Sud America, è co-fondatore, insieme ad alcuni rinomati musicisti jazz italiani del gruppo"An-Atma", combo capace di far confluire espressioni creative libere e spontanee, combinando intricati elementi musicali della musica classica e jazz indiana, creando così un suono unificato, rispettando le tradizioni e le lingue che spesso trasportano gli ascoltatori attraverso un viaggio di trance e unità.
 





sabato 9 marzo 2019

Rovescio della Medaglia - Live al Museo del Rock di Catanzaro

Venerdì 8 marzo 2019 in occasione della "Festa della Donna" al Museo del Rock di Catanzaro concerto di una delle band simbolo del prog italiano degli anni ’70, ovvero il Rovescio della Medaglia, tornati di nuovo in tour. Con il chitarrista e fondatore del gruppo Enzo Vita, l'attuale formazione comprende Pino Polistina (chitarra), Andrea Castelli (basso), Nicola Costanti (tastiere e voce), Carmelo Junior Arena (tastiere e voce) e Andrea Bruni (batteria).
L'opening act della serata affidata al gruppo locale "Deep Impact" che ha proposto una serie di cover fra le quali, da ricordare, "Simple red" di Amy Winehouse, "Run Baby Run" di Sheryl Crow e "Purple rain" di Prince, ben interpretate dalla bravissima vocalist del gruppo.
Intorno alle ore 20:00, dopo una breve presentazione da parte di Piergiorgio Caruso, curatore del Museo, è iniziato il set del Rovescio che ha subito proposto le prime due tracce del primo album "La Bibbia". Inutile dire che l'atmosfera in sala si è subito riscaldata. Aperte così le danze i componenti della band hanno proseguito con abilità e professionalità deliziando i presenti con una performance assolutamente da ricordare, proponendo e condividendo quasi tutto  per intero il repertorio del favoloso album "Contaminazione" realizzato nel 1973 con la collaborazione del maestro Luis Enríquez Bacalov. Applausi scroscianti per "Ora non ricordo più, "La mia musica", "Johan", "Mi sono svegliato e ho chiuso gli occhi", "Il suono del silenzio", "Contaminazione 1760", "La grande fuga", per finire con la riproposizione di "Io come io". Ovazioni a non finire e dulcis in fundo bis finale, con la partecipazione di tutti i presenti, con il doveroso omaggio al Banco del Mutuo Soccorso con "Non mi rompete". 
Che dire: una performance densa di suggestioni e di atmosfera che ci ha riportato ai magici anni '70.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 5 marzo 2019

ll Rovescio della Medaglia al Museo del Rock di Catanzaro (8 marzo 2019)


Venerdì 8 marzo, festa della  donna, il Rovescio Della Medaglia (RDM), uno dei gruppi storici dell’hard-rock/progressive italiano degli anni '70, sarà di scena al Museo del Rock di Catanzaro. Dopo due album concettuali come "La Bibbia" del 1971 e "Io come io" del '72, la band raggiunge il massimo successo con "Contaminazione", realizzato nel 1973 con la collaborazione del maestro Luis Bacalov (reduce da analoga esperienza con New Trolls e Osanna), album che presenta, appunto, la contaminazione della musica classica con il rock ed è sicuramente uno dei migliori di tutta storia del rock made in Italy. L'ultimo lavoro pubblicato è "Tribal domestic", uscito nel 2016, che ha ha segnato un ritorno ad atmosfere più vicine agli inizi e con la partecipazione del cantante originale Pino Ballarini nel brano "L'apocalisse". L'attuale band è composta da Enzo Vita (chitarra), Pino Polistina (chitarra), Andrea Castelli (basso),  Nicola Costanti (tastiere e voce), Carmelo Junior Arena (tastiere e voce), Andrea Bruni (batteria).







domenica 20 gennaio 2019

Balletto di Bronzo - Live al Museo del Rock di Catanzaro


Venerdì 18 gennaio al Museo del Rock di Catanzaro, Gianni Leone (voce/tastiere), Ivano Salvatori (basso) e Riccardo Spilli (batteria), ovvero l'attuale combo del Balletto di Bronzo, hanno regalato, agli astanti, accorsi numerosi, un'altra indimenticabile serata dedita al progressive italiano, proponendo, in sequenza, buona parte del repertorio del gruppo: "Napoli sotterranea", "Deliquio viola", ed in particolare le composizioni del mitico concpet album del '72 "YS". 
Lo stesso Gianni  ha deliziato il tutto eseguendo anche alcuni brani estatti dai suoi lavori a nome "Leo Nero" tra i quali una tiratissima "Tastiere isteriche", ed una sua particolare versione di un brano di Brian Eno e uno dei Free (band inglese dei primi anni '70 e titolare di alcuni ottimi album di blues rock) tratto dall'album "Highway" del '70.  
Due ore piene di ottimo progressive con Gianni Leone, frontman del gruppo, considerato tra i  più rappresentativi tastieristi della storia del rock, in gran spolvero, e una sezione ritmica superlativa. 
Fuori la temperatura segnava zero gradi, ma in sala l'atmosfera si è subito riscaldata. 
Un plauso enorme all'organizzazione dell'evento, in particolare Pier Giorgio e Antonio.